Questo significa che, a differenza di quanto ancora oggi, purtroppo, ci si sente raccontare da molti specialisti che si ostinano a restare ancorati a vecchi concetti tradizionali (anche a causa di resistenze commerciali, se si considera che il supporto economico alla ricerca deriva nella maggior parte dei casi da aziende farmaceutiche e audioprotesiche), esiste una cura efficace per trattare questi disturbi in moltissimi casi, praticamente sempre quando si tratta di disturbi variabili e incostanti, certamente non dovuti a danni permanenti, ma molto spesso (purtroppo non sempre) anche in presenza di disturbi apparentemente stazionari ma potenzialmente reversibili con l'opportuno trattamento.
Sono il Dott. Andrea La Torre, medico da 20 anni e da 16 specialista in Otorinolaringoiatria, da sempre libero-professionista per amore per la ricerca libera e non per desiderio di maggiori guadagni. Ho dedicato gli ultimi 10 anni della mia attività professionale in modo principale alla comprensione di questi disturbi (considerati ingiustamente ancora oggi, per pigrizia o interessi commerciali, "la tomba dell'otorino"), rifiutando a priori ogni luogo comune, ma verificando sempre tutto con scientifico scetticismo, e allo sviluppo di terapie sempre più efficaci per la cura di acufeni, sordità neurosensoriali, vertigini e disturbi soggettivi dell'equilibrio, malattia di Meniere (termine che viene riservato solo ai casi più classici dove tutti i sintomi siano presenti nello stesso paziente), e in generale per i disturbi dell'orecchio interno. Se siete interessati a conoscere la mia storia professionale potete fare clic sul mio nome.
Come esito di anni di ricerca scientifica senza sosta che ha visto anche coinvolti numerosi specialisti di diverse branche per una corretta valutazione interdisciplinare e il ricorso a decine di esami diagnostici diversi spesso personalmente ideati o modificati allo scopo, oggi posso affermare senza dubbi e senza rischio di poter essere smentito quanto segue:
ACUFENE (= percezione di un rumore tipo fischio, ronzio, sibilo, o altro non realmente prodotto da una sorgente sonora)
- Tutti gli acufeni derivano da alterazioni dell'orecchio e dell'apparato uditivo, spesso reversibili e trattabili quando dovute ad alterazione dei liquidi e non a danni permanenti, comunque mai dimostrabili a priori. Quindi fino a prova contraria ogni acufene, fluttuante o meno è potenzialmente da idrope e potenzialmente trattabile (purtroppo non sempre), e senza ricorrere a terapie lunghe, costose e ben meno efficaci rispetto a come vengano pubblicizzate.
Ma come convincere chi propone il ricorso sistematico all'acquisto di generatori di rumore, laser o prodotti multi-vitamicini dal nome accattivante e ingannevole, ma assolutamente inutili, che esistono soluzioni ben più rapide ed efficaci vantaggiose per il paziente, anche se certamente meno redditizie e più impegnative per chi le prescrive...?
VERTIGINI E DISEQUILIBRIO SOGGETTIVO (= falsa sensazione di movimento dell'ambiente o del nostro corpo)
- Tutte le sindromi vertiginose, incluse quelle attribuite tradizionalmente ad altre cause, o quelle di tipo soggettivo con disequilibrio più o meno costante, derivano sempre da alterazioni a livello del labirinto (orecchio interno) e praticamente sempre, in caso di vertigini ricorrenti, dall'azione idromeccanica di liquidi labirintici e non da danni permanenti irreversibili. Quindi fino a prova contraria, ogni sindrome vertiginosa è trattabile senza ricorrere a procedure distruttive...
Ma come convincere chi propone questi interventi (per fortuna non alla portata di tutti) o peggio ancora la distruzione chimica con gentamicina (purtroppo alla portata di tutti) a provare reali alternative prima di creare danni permanenti e irreversibili non necessari...?
IPOACUSIA NEUROSENSORIALE (= Riduzione monolaterale o bilaterale della capacità uditiva da alterazione dell'orecchio interno)
- Per nessuna sordità neurosensoriale, se si esclude la sordità totale, è possibile affermare a priori l'esistenza di danni permanenti irreversibili nemmeno dopo anni dall'esordio. Quindi, fino a prova contraria, ogni sordità neurosensoriale è potenzialmente (ovviamente non sempre) da idrope e reversibile anche quando non evidentemente fluttuante e quindi potenzialmente trattabile...
Non è affatto vero che l'unica soluzione possibile sia sempre il ricorso alla protesi acustica, scelta vantaggiosa per le aziende audioprotesiche o per chi da questa scelta ricava direttamente o indirettamente vantaggi (inclusi molti specialisti "invianti" verso specifici fornitori di protesi acustiche) ma non certo prima o unica scelta consigliabile, se si considera l'interesse del paziente.
ORECCHIO CHIUSO (FULLNESS) (= sensazione di orecchio bloccato, chiuso, pieno che può accompagnarsi a ipoacusia o a udito normale)
- La sensazione di orecchio chiuso, bloccato, definita in inglese "fullness" è nella maggior parte dei casi legata ad alterazioni dell'orecchio interno e non sempre ad alterazioni "catarrali" unica ipotesi che viene presa in considerazione dalla maggior parte degli specialisti... che in molti casi sembrano ignorare del tutto l'esistenza dell'orecchio interno.
Ma cosa ci si può aspettare se ancora oggi vengono fatte diagnosi di tappo di cerume senza nemmeno verificarne la presenza e se perfino in presenza di esami che eslcudono senza alcun dubbio la presenza di alterazioni dell'orecchio medio, e dimostrano l'assenza dei catarro, l'unica diagnosi che viene fatta è spesso quella con l'ovvia conseguenza di terapie inutili (il che è relativamente grave) o addirittura di inutili interventi di chirurgia nasale, spesso a pazienti che respirano benissimo (il che invece è gravissimo...e spesso ...sospetto circa l'effettiva buona fede della proposta...)..?
SINDROME O MALATTIA DI MENIERE (= associazione nello stesso paziente di ipoacusia, crisi recidivanti di vertigine, acufeni e fullness)
- Non esiste alcuna evoluzione obbligatoria della malattia di Meniere che obblighi a effettuare prevenzioni o trattamenti anche in fase di remissione.... Dire a un paziente che inevitabilmente perderà l'udito e che non esiste alcun modo per alleviare le sue vertigini se non distruggendo l'orecchio è terrorismo psicologico assolutamente non giustificato dalle attuali conoscenze....In molti casi anzi tutti i disturbi che caratterizzano questa sindrome sono trattabili con successo, sebbene non sia possibile parlare di guarigione , ma solo di cura, essendo sempre possibili recidive, comunque trattabili.
Ma che possibilità ci sono che le cose cambino in tempi brevi se nei congressi e nei libri specifici ancora si spende tempo a discutere su come si scrive il nome "Meniere" o dove è situata la tomba del Dott. Meniere, e si propongono terapie risalenti a cinquanta anni fa senza nemmeno sentire la necessità di comprendere realmente questa patologia...?
FARMACI VASODILATATORI PER LA "CIRCOLAZIONE"
- Tutti i farmaci prescritti con lo scopo di "riattivare la circolazione dell'orecchio" sono del tutto inutili e illogici, poichè se veramente si fosse verificato un problema circolatorio, evenienza molto più rara di quanto si affermi e certamente impossibile in presenza di disturbi incostanti, fluttuanti e recidivanti, ogni terapia sarebbe del tutto inutile dopo circa .... 4 MINUTI!! Infatti dopo pochi minuti di ischemia, il danno sarebbe irreversibile.
Quante speranze ci sono che questa considerazione, facilmente verificabile su testi universitari di medicina, che creerebbe enormi danni economici alle aziende farmaceutiche, e interromperebbe utilitaristiche connessioni tra molti medici (per fortuna non tutti) e le stesse aziende venga recepita e messa in pratica...?
ESAMI DIAGNOSTICI
- La maggior parte degli esami diagnostici oggi ancora proposti per lo studio di questi sintomi (TAC, Doppler, radiografie della cervicale...), sono completamente inutili e privi di qualunque logica.....sebbene facciano girare ...moneta....motivo per cui difficilmente verranno abbandonati. Quel che serve è semmai uno studio accurato dell'orecchio interno per il quale oggi sono possibili numerosissimi accertamenti ancora oggi poco diffusi o poco conosciuti. Oggi, l'eperienza specifica diretta, mi permette di fare a meno di accertamenti diagnostici e di procedere direttamente alla valutazione ai fini del trattamento, ma solo grazie a decine di migliaia di pazienti accuratamente esaminati nel corso degli anni con protocolli diagnostici che spesso richiedevano addirittura due intere giornate di valutazione diagnostica e un numero impressionante di accertamenti. Inevitabilmente il consiglio ai colleghi che desiderino dedicarsi a questo settore è però quello di farsi la propria esperienza personale e di verificare strumentalmente tutto quanto viene affermato in questo sito, secondo il principio che nessuno dovrebbe fidarsi a priori di quanto affermato da altri senza verificare. D'altronde, sebbene ben raramente abbia visto uno specifico interesse dei colleghi nel corso di tutti questi anni, ma solo dei pazienti, sono sempre stato disponibile a mettere la mia specifica esperienza a disposizione di chiunque voglia dedicarsi a questo stimolante ma difficile settore della medicina.
IDROPE E ORMONE ANTIDIURETICO
- Sono quasi 10 anni che il ruolo dell'ormone antidiuretico (ADH) nell'idrope e quindi non solo nella malattia di Meniere ma per tutti i sintomi di cui ci occupiamo, anche isolati, è stato documentato, provato e ripetutamente confermato a livello scientifico in tutto il mondo, come è facilmente verificabile, ma nonostante questo non sono state messe a punto vere terapie specifiche basate su questa importante scoperta. Il trattamento da me proposto e aggiornato periodicamente nel corso degli anni si basa proprio su questo.
Ma che speranze ci sono se la maggior parte degli specialisti otorinolaringoiatri a malapena sanno di cosa stiamo parlando e quelli che lo sanno aspettano il farmaco miracoloso anzichè provare altre terapie alternative?
CONCLUSIONI
- Sebbene la definizione di Malattia o Sindrome di Meniere debba essere riservata solo a pazienti che presentino o abbiano presentato, anche in tempi diversi, tutti questi sintomi e con caratteristiche particolari, sono quindi in grado di affermare contro l'opinione generale che la maggior parte dei disturbi dell'orecchio interno, e quindi non solo la Meniere, sono dovuti a idrope (aumentata pressione dei liquidi labirintici), molto più frequente di quanto si creda e perfino molto spesso asintomatica e riscontrabile anche in pazienti sani, e che un trattamente è sempre attuabile in tutti i casi di idrope certo, con sintomi fluttuanti e variabili, e potenzialmente possibile anche in tutti i casi di sintomi stazionari nei quali l'idrope non sia già evidente a priori, sebbene l'esito in tal caso non posso essere previsto. D'altronde non esistono alternative valide poichè nei confronti di veri danni permanenti di cellule o nervi non esistono cure possibili.
Per curare questi disturbi serve però dedizione, aggiornamento, capacità di mettersi in discussione e coraggio nel voler dire o fare qualcosa di nuovo, perfino andando controcorrente se necessario... ma soprattutto... tanta.... tanta... onestà! Perchè... "volendo"... una cura c'è.... Il problema è tutto in quel "volendo"!
PER SAPERNE DI PIU'...
Sono riuscito a stimolare un minimo di interesse?
Bene... allora potete, se lo desiderate, approfondire ogni argomento nel sito... attraverso uno dei link sottostanti, per saperne di più.... Troverete pagine dedicate alla comprensione dei vari disturbi, spiegazioni accurate e ragionamenti logici sulla disfunzione idromeccanica reversibile dell'orecchio interno (idrope) e sulle modalità attuali con le quali può essere trattata, informazioni su come restare aggiornati mediante facebook, creare un contatto in chat su msn messenger, e per prenotare un appuntamento per una visita diretta presso uno degli ambulatori dove visito o per una consulenza in audio-video via webcam, spesso sufficiente e utile opzione economica e vantaggiosa, per pazienti che abitino in sedi distanti da quelle dove è possibile effettuare un incontro diretto, peraltro in costante aumento. A disposizione dei colleghi è inoltre un utile servizio di consulenza bibliografica di tutte le riviste di otorinolaringoiatria mediante interfaccia dedicata con PUBMED.ORG.
Ma che siate medici o pazienti, se decidete di entrare abbandonate pregiudizi, perchè in questo sito si parla in modo diretto, senza peli sulla lingua, come avrete già ben compreso da questa pagina, e spesso in modo volutamente "piccante", affermando con fermezza quel che è certo, e riferendo con assoluta sincerità e spontaneità quel che invece ancora non possibile fare o affermare.